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sabato 26 novembre 2011

Giornate tipo di un cane..

Ho voluto condividere questo bell'articolo con voi e spero che sia spunto di riflessioni per tutti... 
Per me lo è stato..

La mia giornata tipo durante i sette anni in cui ho vissuto nel canile:
Svegliarsi all'alba; annusare l'aria.
Aspettare la luce del giorno.
Fissare il cielo.
Fissare il cemento.
Fissare il cielo.
Fissare il cemento.
Fissare ancora il cielo.
Litigare con compagni di box per il cibo.
Fissare ancora il cemento.
Aspettare.
Aspettare che succeda qualcosa: niente. Non succede niente.
Allora, tornare a fissare il cielo.
Fissare il cemento.
Fissare il cielo.
Fissare il cemento.
Annusare l'aria.
Aspettare sempre che succeda qualcosa.
Cercare di ricordare il muso della mia mamma quadrupede: niente. Non me la ricordo più.
Quindi, annusare il cielo.
Fissare il cemento.
Aspettare l'imbrunire.
Litigare con compagni di box perchè nervosi.
Sdraiarsi sul cemento.
Sentire freddo.
Fare pace con compagni di box per tenersi caldi.
Provare a dormire, fissando il cielo.
Aspettare l'alba per ricominciare tutto da capo.




La mia giornata tipo nella nuova famiglia:
Svegliarsi all'alba; annusare l'aria.
Fissare mamma e papà umani per due orette (che belli!), finchè non si svegliano.
Al primo accenno di movimento, cominciare ad agitarsi, scodinzolando, zompettando e saltando per tutta la casa.
Mangiare la colazione preparata dalla mamma.
Mentre mamma e papà umani fanno la loro colazione, fissarli intensamente per ottenere fetta biscottata.
Salutare pigrona di sorella quadrupede che si sveglia per ultima.
Andare con papà umano a fare passeggiata.
Al rientro, fermarsi in cucina per fissare pacco fette biscottate sperando che cada dal tavolo. Niente. Non cade.
Giocare con palllina.
All'ora di pranzo, sedersi esattamente nel mezzo fra mamma e papà sperando di ottenere fetta biscottata.
Fare altra passeggiata con papà.
Annusare con attenzione e scrupolo ogni ruota di macchina che si incontra nel tragitto.
Fare cacca davanti al portone del setter del vicino di casa. Quello antipatico.
Tornare a casa.
Fissare scatola fette biscotatte: forse adesso cade dal tavolo. Niente.
Giocare con pallina.
Schiacciare pisolino ristoratore.
Appena buio, mangiare cena tutti insieme: io, mamma umana, papà umano e sorellina quadrupede.
Finire tutto il più veolocemente possibile per avere tempo di sedersi esattamente nel mezzo fra mamma e papà per impietosirli con sguardo languido al fine di ottenere fetta biscottata.
Spaparanzarsi per due/tre ore sotto il divano e prendersi le supercoccole da papà.
Fare ultima passeggiata con papà: la più bella. Io e lui da soli.
Annusare aria fresca.
Fare pipì a tutti gli angoli di tutti i palazzi. Con scrupolo.
Fare cacca davanti al portone del setter del vicino di casa. Non lo sopporto proprio quello lì.
Rientrare e scodinzolare fortissimo sperando di ottenere fetta biscottata.
Andare in cuccia morbida.
Dormire.
Sognare un mondo fatto di fette biscottate.
Aspettare l'alba per ricominciare tutto da capo.