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martedì 17 maggio 2011

IL PONTE DELL'ARCOBALENO.


Durante il week end dalle mie parti ha piovuto molto. Ero in macchina durante un acquazzone: a un certo punto è spuntato l’arcobaleno. Anzi, due. Sembrava proprio che io mi trovassi alla fine dell’arcobaleno, e mi è tornata in mente una leggenda (che pare di origine indiana) che narra di dove vanno a finire i nostri amici pelosi (ma anche tutti gli altri pet) quando muoiono.
Narra la leggenda che dall’altra parte dell’arcobaleno esista un posto chiamato Ponte Arcobaleno. Quando un cane, un gatto, un coniglietto, un criceto muore va lì, in quel luogo speciale in cui ci sono prati e colline per tutti i nostri amici, che possono correre e giocare. Essendo un posto speciale, c’è tanta pappa, acqua sempre fresca e il sole che riscalda tutti. È speciale anche perché lì tutti i nostri amici stanno bene: quelli vecchi ora sono giovani, quelli malati sono in splendida forma, quelli abbandonati sono felici con i loro amici, quelli a chi è stato fatto del male sono guariti e felici. C’è solo un dispiacere che accomuna tutti gli abitanti del Ponte Arcobaleno: la nostalgia verso qualcuno davvero speciale che hanno dovuto lasciare.
Lì, al Ponte Arcobaleno, tutti giocano insieme: i cani con i gatti, i gatti con i pesciolini rossi, i conigli con i furetti e i criceti con i serpenti.
Capita, però, che qualche volta qualche animale si fermi improvvisamente ed inizi a scrutare l’orizzonte: si tende, guarda, osserva. All’improvviso lascia il gruppo e corre verso un punto ben preciso (sì, anche le tartarughe corrono): stai arrivando tu, la persona speciale che tanto gli mancavi. Baci, carezze, leccatine, morsetti… ora starete insieme per sempre. Altro che pentola piena di monete d’oro!